pittrice di icone - riproduzione Byzantino icona


Benvenuto

Per dipingere una tale icona bizantina uso solamente mezzi tradizionali, come colori all’novo con pigmenti naturali. La ricca scala di tinte si ottiene con solo quattro colori base (rosso, ocra, cinabro e “laca”) e nero e bianco per rendere più chiari o più scuri i colori.

Dipingo su un legno compensato di qualità superiore e resistente all’acqua, oppure su tavole di legno pieno (tiglio e pino) rinforzate trasversalmente per evitare incurvamenti. Alcune tavole vanno fresate in modo che risulti una cornice unita alla tavola e che non si stacca.

Dopo aver scelto la tavola incollo un panno di cotone o di lino, che protegge da eventuali crepe nel legno che collega il fondo di gesso col legno. Gesso di alta qualità è importante per un buon risultato e perciò uso gesso deidratato con un trattamento speciale. Fino a venti strati di gesso vanno applicati con un pennello e levigati dopo asciugamento sufficiente.

Gli sfondi delle mie icone sono eseguiti con uno die metodi più pregiati (detto polimento) usato solo da pochi artigiani alcune hanno sfondi’argento bronzo ocra.
L’ indorare su polimento richiede anni d’esperienza ed è questo che dà ale icone la loro calda e viva luminosità. Ci sono oggi anche indorare eseguiti industrialmente, che per la loro omogeneità - sono di vita.

Per indorare su polimento va applicato un fondo di bolo di Armenia (una specie di argilla superfina), impastata con uovo e levigato dopo asciugamento. In seguito va applicato l’oro a foglie con una pietra d’agata. Per questo trattamento è necessaria molta esperienza, siccome dipende dalla temperatura e dall’umidità. Solo quest ateconica indorare permette un’ ulteriore restauro e un’ icona fatta a mano accuratamente manterrà i suoi colori vivaci e il suo splendore per secoli.

Per questa ragione uso solamente pigmenti di provenienza naturale, perchè nessuno sa quanto durerà l’intensità luminosa dei colori chimici moderni. Dopo l’indorartura comincia il processo di pittura. Con un ago fine vanno incise sul fondo di gesso i contorni presi dell’originale, per poterli seguire anche sotto gli strati di colore successivi.

I colori si formano partendo dallo scuro e arrivando alle luci. Riducendosi a quattro pigmenti si ottiene una composizione armonica e unitaria. I pigmenti impastati al giallo d’uovo dopo la pittura devono seccare fino a 12 mesi prima che si possa applicare la “vernichi”, una lacca sigillante speciale per icone che può essere tolta senza danneggiare gli strati di colori sottostanti. Solo cosi si possono restaurare icone che hanno secoli di vita.

Protetta da questa vernice si può toccare un’icona colle mani, un piacere che può procurarsi ognuno che possiede un’icona fatta a mano.
Con questo voglio chiudere la spiegazione del procedimento artigianale e del valore dell’icona che avete in mano. Vi auguro di passarvela bene con questa e lo auguro anche a quelli che verranno dopo noi e che conserveranno questa icona per trarne piacere.

 

[benvenuto] [galleria] [listino prezzi]

copyright and all rights reserved 2010 - 2015 Kirsten Voss